Le operazioni di scavo
Tra l’aprile e l’agosto del 2021, i lavori per la posa di un acquedotto irriguo tra le località di San Leonardo in Schiova e Sant’Andrea in Rossano si sono trasformati in una straordinaria campagna di scavo che ha rivelato quanto fosse capillarmente popolato questo territorio romagnolo in epoca romana e tardo-antica. Tra le scoperte principali spiccano i resti murari e i preziosi reperti (tessere di mosaico bianche e blu, ceramiche pregiate e marmi) di un’elegante villa romana, oltre a un eccezionale pozzo in laterizi esplorato fino a tre metri di profondità con il supporto dei Vigili del Fuoco, sul cui fondo il fango ha preservato semi e frammenti di legno. Completano il quadro le testimonianze di un impianto produttivo per la fabbricazione di laterizi con la sua fossa di scarto nei pressi del Santuario di Fornò e una sepoltura romano-imperiale “alla cappuccina”; un ricco patrimonio diffuso che, dopo essere stato meticolosamente documentato, è stato protetto e rimesso in sicurezza sotto terra.


