Campagne di scavi: 2020 – 2022
prima campagna di scavi Settore Nord
seconda campagna di scavi Settore Sud
Presso: Chiesa di Santo Stefano, Comune di Melara (RO)
In una prima campagna di scavi era emerso un grande edificio religioso di età alto medievale dotato di tre absidi e dotato di un’area sepolcrale esterna delimitata da una possente muratura, probabilmente ascrivibile ad un secondo edificio. In questa prima fase dei lavori si era inoltre notato un intervento sulle murature, una sorta di ricostruzione presso le absidi, ma non era stato possibile intuirne, né il periodo, né l’entità a causa della ristrettezza dell’area indagata.
La seconda campagna, essendosi concentrata presso l’area meridionale del cortile, ha permesso di scavare un’area di dimensioni maggiori e sicuramente meno intaccata da lavorazioni antropiche moderne e contemporanee. Durante gli scavi si è potuto individuare diversi ambienti liturgici (nartece, aula, coro, e presbiterio) tipici degli edifici religiosi in stile romanico. Sensazionale è stato anche il ritrovamento di buona parte della pavimentazione del coro e della gradinatura del presbiterio che nella navata settentrionale erano risultati pesantemente danneggiati.
Il valore aggiunto degli scavi di questa porzione di chiesa è stato il riconoscimento e l’attribuzione di una datazione alle diverse modifiche strutturali dell’edificio religioso che, dopo la sua fondazione in età tardo carolingia, vede un ampliamento della sua area frontale con l’aggiunta di un nartece, testimoniando l’importanza dell’edificio e la ricchezza economico del territorio di Melara. L’edificio vede poi una riduzione a partire dalla prima metà del XII secolo; in questa fase infatti la chiesa sembra aver subito ingenti danni strutturali, tali che la navata sud viene demolita e l’edificio viene ridotto ad una chiesa a due navate (centrale e settentrionale). Tali danni sembrano poter essere attribuibili al grande terremoto di Verona avvenuto nel 1117 d.C..
Grazie allo studio delle murature, è stato possibile individuare anche una ricostruzione del complesso avvenuta in età federiciana che oltre al rafforzamento delle murature della navata centrale, ha visto l’edificazione di un campanile nell’area precedentemente occupata dal presbiterio della navata meridionale.
Lo scavo infine ha anche individuato la fine dell’edificio, portandone alla luce i resti del crollo delle murature ed il conseguente asporto di materiali edilizi di recupero ascrivibili al XVI secolo d.C..
Rassegna stampa
La voce di Rovigo
Gli archeologi trovano un tesoro sotto alla chiesa di Melara
Autore: redazione
Data di pubblicazione: 25 giu 2022
La voce di Rovigo
La scoperta che non finisce mai
Autore: redazione
Data di pubblicazione: 27 mag 2021


